Controlli di prodotti d’importazione provenienti da paesi terzi e dagli Stati dell’ex Unione sovietica
 
 
 
Esame delle importazioni giusta l’art 16 d dell’Ordinanza del DEFR RS 910.181 (Ordinanza del DEFR sull’agricoltura biologica)
 
 
 
Dal 1.1.18, l’art 16 d ha rango costituzionale e definisce il tipo di controllo dei prodotti importati da paesi terzi. In vista dell’applicazione di TRACES, ciò comporta un’armonizzazione dei rapporti con l’UE.

Attuazione da parte di bio.inspecta:
la valutazione sistematica dei rischi di tutti i prodotti importati da paesi terzi definisce, ove opportuno, se effettuare un controllo d’identità o prelevare un campione («controllo fisico»). In seguito a questa valutazione dei rischi, bio.inspecta può giungere alla conclusione che prima di disporre il rilascio di una partita per l’importazione, preleva un campione da sottoporre a un’analisi. Prima di autorizzare l’importazione, bio.inspecta può inoltre pretendere un sopralluogo della merce o ancora sollecitare l’importatore a fornire delle foto della merce.
 
 
 
L’ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) ha rinnovato la sua raccomandazione (urgente) del 31 gennaio 2017 concernente l’importazione di prodotti bio provenienti dagli Stati dell’ex Unione sovietica.
 
 
 
Il contenuto della raccomandazione ha subito le seguenti modifiche:
 
 
 
  • si rimanda all’art 16 d dell’Ordinanza del DEFR (vedi sopra)
  • si rimanda esplicitamente all’intera catena di commercio, che spazia dal produttore all’esportatore, comprese tutte le aziende facenti parte della catena.
 
 
 
La raccomandazione urgente dell’UFAG del 29 gennaio 2018 si riferisce ai punti seguenti:
 
 
 
1. Attestazione e rintracciabilità di tutte le derrate alimentari e dei foraggi importati
 
 
 
L’ente di certificazione delle aziende importatrici è tenuto a controllare la rintracciabilità e l’attestazione di tutte le importazioni di derrate alimentari e di foraggi ottenuti biologicamente provenienti dai tre Paesi Kazakistan, Russia e Ucraina. Lo stesso regolamento va applicato quando la merce proviene da uno dei tre Paesi menzionati, ma importata transitando da un paese terzo (ad es. la Turchia).
 
 
 
2. Prima della commercializzazione controllare la completezza della documentazione
 
 
 
Conformemente alla presente raccomandazione, oltre alla procedura normale, è consigliabile esaminare, prima dell’autorizzazione all’importazione, i documenti seguenti:
 
 
 
  • documenti concernenti la dichiarazione doganale
  • documenti di trasporto
  • controllo di nome, indirizzo e validità dei certificati di tutte le aziende facenti parte della catena di commercio; dalla produzione agricola all’esportatore, comprese tutte le aziende facenti parte della catena
  • risultati dei prelievi effettuati in Svizzera della partita in questione (rapporto delle analisi, verbale di prelievo dei campioni). La partita deve corrispondere alla merce registrata nel certificato di controllo.
 
 
 
Osservazioni: un’elaborazione efficace dei documenti è spesso difficoltosa, perché manca una chiara visione della situazione. Per consentire a bio.inspecta di controllare in maniera efficace i documenti menzionati in precedenza, essa richiede inoltre un sommario schematico della catena di commercio fino al produttore agricolo. Le informazioni possono essere raccolte in una tabella.
 
 
 
3. Prelievo di campioni e analisi di pesticidi di ogni partita prima della commercializzazione
 
 
 
  • Il prelievo di campioni deve avvenire in Svizzera prima della commercializzazione
  • L’importatore è autorizzato a effettuare personalmente il prelievo
  • Il prelievo di campioni deve essere effettuato in base alle Istruzioni sulla procedura in caso di residui nel settore biologico del 20.11.2015. Per quanto riguarda il metodo di campionamento, questa Istruzione rimanda alla direttiva 2002/63/CE. Un riepilogo di questa direttiva è scaricabile da inspectanet, alla rubrica «Importazione certificati di controllo/istruzioni».
  • Nel verbale di prelevamento occorre registrare le informazioni comuni, in particolare: n. del lotto, n. del certificato di controllo, indicazioni sul metodo di campionamento (rappresentativo, non rappresentativo). Descrizione succinta del metodo di campionamento.
  • I campioni devono essere inviati a un laboratorio accreditato per l’analisi di residui di pesticidi (spettro delle sostanze attive) e glifosato.
  • L’ente di certificazione dell’azienda importatrice è tenuto a documentare tutti i risultati e l’UFAG può prenderne visione.
 
 
 
Osservazioni complementari: informazioni sul metodo corretto di campionamento sono ottenibili qui
 
 
 
Oppure qui
 
 
 
Procedura di autorizzazione delle importazioni da parte di bio.inspecta:
 
 
 
Sulla piattaforma inspectanet l’importatore può definire se occorre effettuare un esame della partita secondo le Istruzioni dell’UFAG o in base alla procedura vigente. Una volta ottenuta la documentazione richiesta, la esamineremo entro due giorni lavorativi.

Se la documentazione è completa, segue l’autorizzazione all’importazione con la relativa nota in cui si legge, che le esigenze formulate nella raccomandazione sono state rispettate.

Se la documentazione è incompleta riguardo a questa raccomandazione, ma non in materia di requisiti dell’Ordinanza sull’agricoltura biologica, segue l’autorizzazione con relativa nota in cui si legge, che le esigenze formulate nella raccomandazione non sono state rispettate. Inoltre, viene precisato quali punti della raccomandazione non sono stati rispettati. Non vi saranno altri commenti sul contenuto.

Le spese di esame secondo questa raccomandazione, come pure eventuali casi di residui che ne derivano, saranno messe in conto in base al dispendio.
 
 
 
Importazione di prodotti Gemma:
 
 
 
Teniamo a precisare che, secondo il Manuale per le importazioni di Bio Suisse per la commercializzazione Gemma, per i prodotti provenienti dagli Stati dell’ex Unione Sovietica sono necessari esami supplementari. Vedi capitolo 7, punto 6.
 
 
 
La ringraziamo della sua attenzione. Nicole Frey rimane a sua completa disposizione per informazioni complementari.
 
 
 
Nicole Frey

Tel: +41 (0) 62 865 63 35
Mail: nicole.frey@bio-inspecta.ch
 
 
 
Cordiali saluti
 
 
 
bio.inspecta AG
bio.inspecta Romandie
 
 
 
Ueli Steiner
+41 (0) 62 865 63 21
ueli.steiner@bio-inspecta.ch
Schweizer Rolf
+41 (0) 21 552 29 99
rolf.schweizer@bio-inspecta.ch
 
 



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